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2020-01-07 09:49:00
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Stacchi da terra: alcuni errori da evitare

Per eseguire l'esercizio al meglio

Gli Stacchi da Terra sono un esercizio multiarticolare e coinvolgono buona parte della muscolatura del corpo e per questo prende il nome di ESERCIZIO FONDAMENTALE.
In questo articolo vado a descrivere gli errori principali che vengono svolti nell’esecuzione degli Stacchi da Terra.

STACCO DA TERRA – COSA NON BISOGNA FARE

POSIZIONE DEL BILANCIERE
Premettendo che è necessario un setup iniziale che prevede larghezza dei piedi confortevole e proiezione del bilanciere a centro piede, ecco alcuni errori che si manifestano durante l’esecuzione dello Stacco da Terra.

1- BILANCIERE CHE SI STACCA DALLE GAMBE
Il bilanciere deve SEMPRE rimanere aderente alle tibie durante l’esecuzione dello Stacco, poiché un suo allontanamento significa aumentare il carico che la nostra schiena deve sopportare.

2- SCHIENA CHE SI PIEGA ECCESSIVAMENTE
La tua schiena non si deve MAI flettere in modo evidente durante lo svolgimento dello Stacco da Terra.
Le curve fisiologiche vanno mantenute per evitare inutili sovraccarichi delle strutture non contrattili, preservandole e permettendoti di allenarti con continuità, senza infortuni.
Un’esecuzione frettolosa, in cui il soggetto “strappa” li bilanciere da terra, porta spesso a questo inconveniente.
E la colpa della contrattura che, prima o poi ne consegue, non è l’esercizio in sé, ma il piegarsi della schiena in modo eccessivo.

3- BACINO CHE RETROVERTE IN PARTENZA
Capita spesso di vedere che la zona lombare cambia il suo assetto ancor prima che il bilanciere si stacchi da terra.
Questo comportamento si chiama retroversione del bacino, ed è da chiamare in questo modo solo se si limita unicamente al bacino.
Questi sono gli errori più comuni da evitare per una corretta esecuzione dell'esercizio e, di conseguenza, di limitare al massimo il rischio di infortunio.

In ogni caso per chi si avvicina per la prima volta a questo esercizio consiglio vivamente di chiedere una supervisione da un esperto del settore che vi mostrerà la tecnica corretta per svolgere al meglio questo FONDAMENTALE.

LEG PRESS: un valido esercizio per allenare in modo massiccio le tue gambe!
La leg press è un valido esercizio per allenare i muscoli degli arti inferiori (quadricipiti,bicipite femorale,glutei,adduttori...), ma ovviamente come tutti gli esercizi, bisogna eseguirlo nel modo corretto per minimizzare i rischi di infortunio e massimizzare la resa; quindi quali sono gli errori più comuni che possono compromettere sia la vostra incolumità che minare i vostri progressi?

1. Distendere completamente le gambe
Alla fine della fase di spinta le gambe devono mantenere sempre un minimo di flessione per scaricare il peso in modo efficiente sfruttando i muscoli.
Nel momento in cui la gamba raggiunge l'estensione completa (quindi è “dritta”) tutto il peso viene scaricato tramite la catena ossea e questo pone seri rischi alla salute delle ginocchia che vengono sottoposte all'intero carico sollevato.

2. Avere una posizione di partenza troppo profonda
La partenza del movimento deve avvenire con le ginocchia piegate a circa 90° rispetto alle cosce, ridurre questo angolo fa sì che la zona lombare si “stacchi” dallo schienale andando a caricare questa delicata zona aumentando così il rischio di infortunio.
Questo non solo impedisce di esprimere appieno le proprie capacità riducendo il carico sollevabile (e quindi l'efficacia), ma può portare all'insorgenza di dolore lombare, specialmente se già si soffre di problemi alla schiena

3. Fare ripetizioni troppo superficiali
Il movimento della leg press è ampio, e va dai circa 90° tra gamba e coscia della partenza fino alla quasi distensione della gamba: diverse parti del movimento reclutano muscoli diversi (ad esempio la prima parte recluta di più la zona dei glutei mentre l'ultima di più i quadricipiti), quindi per una piena efficacia si deve fare l'intero movimento.
Anche qui, come abbiamo già detto per altri esercizi, la forma (la tecnica) prevale sul carico stesso.
Per beneficiare appieno dei propri sforzi, questo esercizio deve essere inserito all'interno di un programma di allenamento bilanciato e preparato a doc da un esperto e supportato inoltre da una nutrizione adeguata.

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